N°019_Vol.3_15
- MOBILITÀ SOCIO-IDENTITARIE TRA OFFUSCAMENTO E SDOPPIAMENTO:
- DALLA LETTERATURA DI MIGRAZIONE ITALIANA DI ORIGINE AFRICANA ALLE DINAMICHE INTERNE IN CAMERUN
- Kelly Junie DZODA TSOPZEU
- Università di Bertoua- Camerun
- ORCID iD: 0009-0000-8822-353X
- kellydzoda@gmail.com
Introduzione: L’esperienza della mobilità transnazionale o intra-statale, non si riduce a un semplice spostamento fisico; essa costituisce una vera e propria prova ontologica. Sulla scia delle migrazioni africane verso l’Europa, la letteratura italiana di origine africana dà corpo a quello che si potrebbe definire l’«essere tra due mondi» identitario. Per questa ragione, ci si chiede come i concetti di offuscamento, perdita di leggibilità dei marcatori sociali, e di sdoppiamento, scissione del soggetto tra due culture, permettano di cogliere la complessità dell’identità migrante. Inoltre, in quale misura i gradienti di frammentazione descritti nella letteratura italiana di migrazione di origine africana trovano una risonanza empirica nelle dinamiche di mobilità interna in Camerun? Questo articolo si iscrive in una prospettiva interdisciplinare che unisce la letteratura comparata e la sociologia delle migrazioni. Sul versante teorico, mobiliteremo il concetto di «identità narrativa» di Paul Ricœur per analizzare come il soggetto si ricostruisce attraverso il racconto, nonché la nozione di «Terzo Spazio» preso da di Homi Bhabha (2001) come luogo di enunciazione in cui le culture si incontrano e si rinegoziano. Sul piano metodologico, adotteremo un approccio comparativo e analogico che ci servirà di base a fine di proietarci verso il contesto camerunese, dove l’osservazione dei fatti sociali come il bilinguismo, l’esodo rurale e i conflitti etnici sarano messi in prospettiva. Pertanto, dopo aver esplorato le figure dell’interferenza nella letteratura italiana migrante di origine Africana (1), analizzeremo dopo, l’ibridazione dell’identità dell’io e gli invarianti della sua mobilità (2), infine, confronteremo i risultati con le realtà delle migrazioni interne camerunesi (3).
1-L’interferenza delle identità culturali: La ricerca dell’identità è un processo complesso e dinamico che implica la ridefinizione e l’esplorazione delle diverse componenti dell’identità di un personaggio italofono di origine africana. Questa ricerca mira a comprendere come l’identità italiana e l’identità africana si combinino e si influenzino a vicenda quando entrano in contatto, nonché le conseguenze che possono derivarne. Quando un personaggio è associato a due culture, vive talvolta uno shock che chiameremo qui l’inadeguatezza tra se stessi e l’Altro. È dunque durante il contatto con una nuova società che nasce più spesso il «brouillage» (offuscamento/confusione) identitario che conduce a uno sdoppiamento dell’identità. Le mobilità sociali creano situazioni in cui gli individui devono costantemente reinventarsi e adattarsi a nuovi ambienti, il che può comportare una perdita di punti di riferimento e una confusione identitaria, come afferma Amin Maalouf:
Riassunto: Questo articolo esplora i meccanismi di riconfigurazione identitaria all’opera nello spostamento. L’obiettivo è di analizzare come gli scrittori italiani di origine africana quali Igiaba Scego, Pap Khouma e Shirin Ramzanali Fazel descrivano la ricerca identitaria come una confusione dei riferimenti culturali e una doppia identità, tra Africa e Italia. Nelle loro opere, l’identità non è fissa, appare frammentata dall’esilio, dal razzismo e dall’ibridità linguistica e culturale. Partendo da questa constatazione, faremo ricorso all’analisi narrativa e all’approccio ermeneutico di Paul Ricœur, che permettono rispettivamente di studiare i racconti e la costruzione identitaria, osservando come gli individui e i gruppi costruiscano la propria identità e la propria storia, impegnandosi in una «politica della giusta memoria» (Stuparu, 2023: 36-40) che apre un dialogo tra identità e alterità. In effetti, l’offuscamento viene dal souvenir dell’Africa e dalla vita marginalizzata in Italia, che crea un senso di alienazione in cui i personaggi navigano tra passato africano e presente italiano. La dupplicazione dell’identità del personaggio mostra un io scisso. Egli si sente africano-italiano, arricchito ma lacerato, e più spesso, usa la scrittura per ricostruire un’identità multipla ossia una resistenza poetica all’assimilazione forzata. Basandoci sui concetti di «offuscamento» e di «sdoppiamento» dell’«io », l’articolo analizzerà prima, come la letteratura italiana di origine africana metta in scena l’esilio. Poi, attraverso un approccio comparativo, trasporremo questi concetti alle mobilità interne al Camerun, dimostrando che l’esodo rurale o interne e le migrazioni interzonali (anglofona/francofona) producono shock ontologici simili all’esilio transnazionale.
Parole chiave: Identità, interferenza, sdoppiamento, mobilità
Riferimenti bibliografici
- Andrade, O. (2014). Manifesto antropofago (E. Finazzi-Agrò, A cura di). Edizioni Ensemble.
- Bhabha, H. K. (2001). I luoghi della cultura (A. Perri, Trad.). Meltemi
- Bhabha, H. K. (1994). The Location of Culture. Routledge.
- Dubet, F. (2013). La question de l’identité. Armand Colin.
- Fazel, S. R. (2010). Lontano da Mogadiscio. Franco Angeli.
- Freud, S. (1938). La scissione dell’io nel processo di difesa. In Opere di Sigmund Freud (OSF) (Vol. 11). Bollati Boringhieri.
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